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Smaltimento amianto sul tetto gratis nel 2025: la soluzione è il fotovoltaico

Sommario

Nel 2025, esistono diverse opportunità per accedere a incentivi e agevolazioni per la rimozione dell’amianto dai tetti e l’installazione di impianti fotovoltaici.

Per le aziende, è possibile effettuare la bonifica dell’amianto e installare impianti fotovoltaici sui tetti bonificati grazie ai contributi a fondo perduto previsti dal Bando ISI INAIL 2025.

Un’alternativa è il Bando Transizione 5.0, che finanzia interventi volti a migliorare l’efficienza energetica, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici.

Inoltre, il Decreto FER X prevede incentivi specifici per impianti fotovoltaici su tetti precedentemente coperti da eternit.

In particolare, l’Allegato 1 del Decreto FER X Transitorio (D.M. 30 dicembre 2024, n. 457 del MASE) introduce un aumento del prezzo di aggiudicazione per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di eternit o amianto, garantendo un incentivo aggiuntivo di +27€/MWh.

Alcune aziende offrono anche la rimozione e lo smaltimento gratuito dell’amianto in cambio dell’installazione di un impianto fotovoltaico.

Perchè si deve smaltire l’amianto del tuo tetto

Il termine “amianto” deriva dal greco Amiantos, che significa “immacolato” e “incorruttibile”.

Il suo equivalente “asbesto” significa invece “perpetuo, inestinguibile”. Oggi, con il termine amianto ci si riferisce a un insieme di minerali fibrosi suddivisi in due categorie principali: anfiboli e serpentino.

L’amianto è composto da fibre microscopiche altamente cancerogene, classificate nel Gruppo 1 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). Se inalate, queste fibre possono causare gravi malattie come:

  • Asbestosi, una patologia polmonare cronica dovuta all’inalazione prolungata di fibre di amianto.
  • Mesotelioma, un tumore aggressivo che colpisce il mesotelio ed è strettamente correlato all’esposizione all’amianto.
  • Tumore ai polmoni.

L’uso dell’amianto in Italia è vietato dal 1992 con il D.Lgs. 257/1992, che recepisce la direttiva europea 87/217/CEE.

Questa normativa stabilisce anche le modalità e i tempi per la rimozione e lo smaltimento dell’amianto presente nelle strutture esistenti, prevedendo sanzioni per i trasgressori.

Oltre ai rischi per la salute e alle direttive date dalla normativa vigente, occorre altresì tener conto che un tetto con amianto abbassa il valore dell’immobile e può renderne difficile la vendita o l’affitto.

Qual è la procedura da seguire

La procedura per lo smaltimento dell’amianto dal tetto deve seguire specifiche normative per garantire sicurezza e conformità legale.

In prima istanza, un tecnico abilitato deve effettuare un’analisi del tetto per valutare lo stato del materiale e, se il cemento-amianto risulta deteriorato, è necessaria la bonifica.

Successivamente, si dovrà presentare all’ASL locale almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori, il cosiddetto piano di lavoro per la rimozione dell’amianto in cui si dovranno specificare le modalità di rimozione, la sicurezza e lo smaltimento.

Le modalità di bonifica dell’amianto possono essere:

  1. Rimozione (la più sicura e incentivata dallo Stato);
  2. Incapsulamento (sigillatura del materiale con vernici speciali per evitare la dispersione delle fibre).
  3. Confinamento (isolamento dell’amianto con nuove coperture per impedirne il deterioramento).

La rimozione deve essere effettuata da ditte specializzate e certificate per la bonifica dell’amianto, a seguito della quale viene rilasciato un certificato di avvenuta bonifica e un documento fornito dalla discarica di riferimento attestante lo smaltimento corretto del materiale.

Una volta rimosso l’amianto, è possibile costruire un nuovo tetto e accedere agli incentivi statali attraverso l’installazione di impianti fotovoltaici.

Quali devono essere i requisiti del tuo tetto

Per ottenere contributi per la rimozione dell’amianto e installare il fotovoltaico, il tetto deve essere:

  • di un edificio regolarmente accatastato;
  • strutturalmente idoneo a sostenere il nuovo tetto;
  • utilizzato per attività produttive (per bandi aziendali) o residenziali (per bonus privati).

Ulteriori requisiti per il fotovoltaico sono:

  • Esposizione ottimale: orientazione a sud, sud-est o sud-ovest per massimizzare la produzione di energia.
  • Struttura portante solida per reggere il peso dei pannelli.
  • Assenza di ombreggiamenti: alberi o edifici vicini non devono bloccare la luce.
  • Superficie minima di almeno 2.500m² per un rendimento adeguato.

A chi rivolgersi per smaltire l’eternit dal tetto grazie all’installazione dell’impianto fotovoltaico

Se si desidera rimuovere l’amianto dal tetto e installare un impianto fotovoltaico, è consigliabile affidarsi a delle aziende del settore che offrono servizi completi per guidare il cliente lungo l’intero processo, attraverso una consulenza personalizzata e sviluppata ad hoc per ogni esigenza.

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