È il momento di investire
77 €/MWh per 20 anni + premi fino a 37 €/MWh: così il nuovo decreto FER-X accelera il ritorno sull’investimento per il fotovoltaico.
Il 22 luglio 2025 ARERA ha pubblicato le tariffe definitive per il meccanismo FER-X transitorio, pensato per incentivare la realizzazione di impianti fotovoltaici fino a 1 MW di potenza in accesso diretto.
Un passaggio chiave per cogliere l’opportunità di investire in impianti rinnovabili senza passare da lunghe aste o processi competitivi complessi.
La nuova tariffa FER-X per il fotovoltaico
ARERA ha fissato il prezzo di aggiudicazione per il fotovoltaico in 77 €/MWh, valido su tutto il territorio nazionale per impianti:
- su tetto o a terra
- fino a 1 MW di potenza
- che avviano i lavori dopo il 28 febbraio 2025
La tariffa ha validità 20 anni e può essere attivata semplicemente con l’invio della comunicazione di avvio lavori al GSE.
Premi addizionali cumulabili
A queste tariffe base si aggiungono premi specifici pensati per valorizzare gli impianti fotovoltaici con maggior impatto ambientale o realizzati in contesti strategici.
In particolare:
- Un premio di 27 €/MWh è riconosciuto agli impianti installati in sostituzione di coperture in amianto; un incentivo concreto alla rigenerazione edilizia e alla messa in sicurezza del patrimonio industriale e immobiliare esistente.
- Per favorire una distribuzione più omogenea della produzione solare sul territorio, il decreto prevede premi legati alla localizzazione geografica:
- +10 €/MWh per gli impianti realizzati nel Nord Italia (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Piemonte, Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta, Veneto
- +4 €/MWh per quelli situati nelle Regioni del Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria, Abruzzo)
- È previsto inoltre un premio di 5 €/MWh per gli impianti fotovoltaici installati su specchi d’acqua, come bacini artificiali o invasi; una soluzione innovativa che consente di ottimizzare superfici non produttive senza consumo di suolo.
Come funziona l’incentivo
Il sistema di incentivazione previsto dal Decreto FER-X transitorio differenzia il meccanismo di erogazione in base alla taglia dell’impianto:
- Per impianti fotovoltaici fino a 200 kW:
l’incentivo assume la forma di una tariffa omnicomprensiva (feed-in tariff), cioè un prezzo fisso garantito per ogni megawattora immesso in rete.
In questo caso, l’energia viene ritirata direttamente dal GSE, che la valorizza e riconosce al produttore l’intero corrispettivo stabilito (tariffa + eventuali premi). - Per impianti da 200 kW a 1 MW:
si applica un meccanismo a due vie (feed-in premium), basato su un conguaglio economico. Il produttore riceve un compenso pari alla differenza tra la tariffa FER-X e il prezzo di riferimento individuato nel Mercato del Giorno Prima (MGP) nella zona in cui è situato l’impianto.
In questo caso, l’energia resta nella piena disponibilità del produttore, che può venderla sul mercato o destinarla all’autoconsumo, beneficiando comunque dell’incentivo differenziale.
Cosa significa per le imprese
Questa misura è pensata per accelerare la transizione energetica, rendendo economicamente sostenibili anche progetti medi e piccoli.
In più, grazie alla premialità amianto, il FER-X si conferma anche un potente strumento di rigenerazione ambientale: un’opportunità, dunque, per le realtà che vogliono valorizzare capannoni esistenti riducendo al tempo stesso rischio ambientale e costo energetico.
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